Lungo la Via Emilia Emilia Romagna

Andare da Parma a Piacenza, significa compiere un viaggio tra la gastronomia, l'arte e l'architettura di questa terra

Rocche, castelli, massicce fortificazioni medievali. Tutto sembra essere rimasto intatto com'era un tempo in questa parte dell'Emilia, tra Parma e Piacenza, che ha saputo preservare i suoi tesori artistici e architettonici. Un viaggio nel passato, ma anche nel gusto, tra salumi di grande qualità, formaggi prelibati, tortelli di ricotta, funghi e l'immancabile Parmigiano Reggiano.

La Rocca di Fontanellato, poco distante da Parma, è la prima di questa lunga serie di monumenti. Basterebbe già questa per restare appagati di tutto il viaggio. Il Castello, che durante il medioevo aveva una funzione di difesa, ha conservato immutato il suo fascino. Interessanti sono gli interni, come la camera nuziale e la sala da ricevimento al primo piano. Curiosa è, invece, la camera ottica situata in una piccola torre della cinta esterna, dove, grazie ad un gioco di lenti e prismi, si poteva osservare la vita della piazza situata proprio di fronte. Oltre al Castello di Fontanellato, meritano una visita anche l'antico Oratorio dell'Assunta, la Chiesa di S. Croce, il Teatro Comunale e il Priorato.

Quando si giunge a San Secondo Parmense, cuore agricolo della zona, bisogna far tappa alla celebre Rocca dei Rossi, costruita intorno alla metà del Quattrocento per scopi militari e successivamente tramutata in residenza signorile. Ma se in questo viaggio conta anche il palato, una prelibatezza gastronomica da non perdere in questa cittadina è la spalla cotta. Pare che quella preparata a San Secondo fosse particolarmente gradita da Giuseppe Verdi.

Lungo la strada s'incontrano poi Zibello, celebre per il culatello, e il piccolo centro di Polesine Parmense, di poco più di mille anime. Zibello, come tutti i paesi limitrofi, è ricco di testimonianze degli antichi casati nobiliari che governavano queste terre: qui, ad esempio, c'erano i Pallavicino che hanno fatto costruire numerosi ed eleganti edifici, risalenti al tardo Quattrocento e al Cinquecento, come il Palazzo Vecchio, la Chiesa Parrocchiale e l'ex Convento dei domenicani che oggi è sede del Museo della Civiltà Contadina Riccardi.

Soragna, poco più avanti, anch'essa feudo della famiglia Pallavicino, è la patria del Parmigiano Reggiano. Un formaggio che ha una storia e una tradizione lunga 800 anni, e un legame inscindibile con la sua zona d'origine che coincide proprio con la provincia di Parma e le zone vicine. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano Dop tutela il controllo qualitativo del processo di produzione. È possibile prenotare visite guidate gratuite, dal lunedì al venerdì, presso i caseifici aderenti per poter assistere alla lavorazione.

A Fidenza, alcuni chilometri dopo Soragna, c'è il borgo antico che merita di essere visitato con calma e attenzione. Numerose chiese ed edifici rendono omaggio ai fasti di questa cittadina vivace della provincia parmense. Il palazzo comunale, ad esempio, è stato costruito intorno al 1270 in stile gotico-lombardo per ospitare la casa comunale. Accanto al Duomo, anch'esso del XIII secolo, si trova la Torre Viscontea e l'antico ponte romano che consentiva l'accesso alla città ai viaggiatori provenienti dal nord. È stato scoperto, però, soltanto nel 1874. Di esso si conservano un arco a tutto sesto e l'imposta di un secondo, in blocchi di tufo piacentino.

Superate Salsomaggiore e Tabiano Terme, importanti stazioni termali rinomate in Italia e in Europa, bisogna andare un po' più a sud per raggiungere un'altra tappa importante di questo viaggio tra castelli e manieri medievali. La fortezza di Bardi, comune a 60 km da Parma, situato nell'Alta Val Ceno, è un eccellente opera architettonica. Il Castello divenne nel 1257 feudo dei Landi, che nel Cinquecento vollero trasformarla in una reggia sontuosa e principesca. Attualmente la Rocca è sede del Museo della Civiltà Contadina e del Museo del Bracconaggio. Ai piedi della fortezza, inoltre, si trova la Chiesa di San Francesco, un tempo utilizzata come cappella funeraria della famiglia Landi, oggi restaurata e adibita a centro convegni.

Riprendendo il percorso, i comuni che s'incontrano lungo la strada conducono gradualmente nel piacentino. Vigoleno, Rivergaro, Rivalta Trebbia offrono ottima ospitalità, gastronomia e vini d'alta qualità. Anche questa zona è puntellata da castelli e edifici imponenti. A Castell'Arquato, ad esempio, è presente la Rocca Viscontea che ospita proprio un interessante Museo della vita medievale. La Rocca era una guarnigione militare, realizzata con un impianto quadrangolare con quattro torri quadrate poste ai vertici, e circondata da un ampio fossato con due ingressi. In questa zona è particolarmente rinomata la coppa piacentina dop, gustoso esempio della tradizione italiana nella produzioni di salumi.

Il castello di Agazzano è una fortificazione medievale dall'aspetto davvero affascinante. È una costruzione compatta, massiccia e solida, ha una pianta quadrangolare e due torri rotonde sulla facciata d'ingresso. Poco distante dalla rocca si trova, invece, il Palazzo Residenziale che fu costruito sul finire del XVIII secolo sulle rovine dell'antico castello. I suoi grandi saloni dai soffitti affrescati ospitano lussuosi arredi. Gli edifici sono circondati da un ampio giardino, mentre delle mura di cinta rimangono solo pochi tratti. E' inserito nel circuito dei Castelli del ducato di Parma e Piacenza ed è visitabile su prenotazione.

Compiendo, infine, una breve deviazione rispetto alla meta del viaggio, Piacenza, si può raggiungere Bobbio, centro famoso per il Castello Malaspina e l'Abbazia di San Colombano. Il Castello venne costruito nel XIV sec. da Corradino Malaspina e rimase a lungo una roccaforte ghibellina. Ma ciò che colpisce in questo borgo davvero suggestivo è soprattutto il ponte Gobbo, che prende il nome dalle 11 arcate diseguali da cui è composto. La struttura, lunga 273 metri, attraversa il fiume Trebbia.



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Antico Borgo di Tabiano Castello Emilia Romagna

Antico Borgo di Tabiano Castello

Residenze d'Epoca - Tabiano - Salsomaggiore Un raffinato albergo in una fortezza del XI secolo nella campagna Emiliana.