Emilia Romagna itinerari suggeriti.
Gli Estensi e il Delta del Po
Arte, storia e natura tra Emilia e Romagna.
Si comincia questo viaggio dall'ultimo lembo d'Emilia, Ferrara e dal suo simbolo per eccellenza, il Castello Estense, situato nel cuore di questa città ancora a misura d'uomo, l'unico in Europa ad essere circondato dalle acque di un fossato. È ancora perfettamente conservata la residenza degli Este, spesso utilizzata anche come location per congressi ed eventi didattici e culturali. Il centro storico di Ferrara, elegante ed aristocratico, inserito dal 1995 dall'UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità, è un tuffo nei fasti rinascimentali che hanno attraversato la città: Palazzo Schifanoia, sede del Museo Civico di Arte Antica, con il suo pregevole ciclo d'affreschi, la Loggia dei Merciai a ridosso della Cattedrale di San Giorgio, il Palazzo dei Diamanti che ospita la Pinacoteca Nazionale, l'Addizione Erculea, imponente opera urbanistica di tipo difensivo.
Per raggiungere la zona delle riserve naturali e delle aree protette, tra le più estese d'Italia, circa 34.000 ettari, si percorre una strada che lambisce la zona della grande bonifica ferrarese. Di passaggio al piccolo centro di Tresigallo, definita Città del Novecento: dal 1930, infatti, il paese venne completamente ricostruito in base all'architettura razionalista, corrente progettuale della prima parte del XX secolo. Rappresenta, dunque, un unicum nel suo genere che le è valso l'appellativo di Città d'Arte.
L'Abbazia benedettina di Pomposa, a pochi chilometri da Codigoro, è tra le più note in Italia anche perché qui Guido D'Arezzo inventò le note e il pentagramma. Capolavoro dell'arte romanica e bizantina, la sua struttura attuale comprende la Basilica, il campanile, la sala del capitolo, la sala a stilate, il refettorio, il dormitorio ed il Palazzo della Ragione.
Mesola è un altro piccolo borgo noto per il cinquecentesco castello estense, ai margini del Boscone della Mesola, riserva naturale da non perdere con numerose specie di fauna selvatica, come daini, cervi delle dune, istrici e volpi.
Goro, borgo costiero dai colori vivaci, è il punto di partenza per escursioni naturalistiche in battello: risalendo il fiume Po si visita la cosiddetta Sacca, una vera e propria laguna dai fondali poco profondi ampia circa 2600 ettari, riconosciuta come zona umida di importanza internazionale per l'avifauna acquatica.
Scendendo lungo la costa si oltrepassa l'Oasi di Canneviè, Valle Bertuzzi, un bacino d'acqua salmastra popolato da cormorani e uccelli acquatici. È qui, nel cuore del Parco del Delta del Po, inserito dall'Unesco nel 1999 tra i beni patrimonio dell'umanità che si trova Comacchio. Le valli di Comacchio presentano stagni di acqua dolce a bacini naturali di acque salmastre: Comacchio è costruita su tredici isolotti ed è attraversata da ponti e canali. Simbolo del centro famoso per la pesca delle anguille è il Trepponti, opera architettonica costruita nel Seicento, con ben cinque scalinate e due torrette. Pregevole è Palazzo Bellini che ospita il Museo della Nave Romana e la Loggia dei Cappuccini che collega il centro della città al Santuario di Santa Maria in Aula Regia.
Gli amanti del birdwatching non perderanno l'occasione di visitare la Salina di Comacchio, a nord est delle Valli, che si estende in un'area di circa 600 ettari, popolata dal fenicottero rosa.
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